Saluti
👋Buona sera a tutti coloro che leggeranno il mio blog.
Il mio primo post lo dedico alle persone a me care e un grazie enorme alla mia psicologa che sin dall'inizio mi ha incoraggiata a scrivere.
La scrittura emotiva per liberarsi, è la descrizione più o meno uguale del mio blog, in realtà è l'esperienza della mia vita che vi spiegherò di seguito:
Tutto nasce nell'età adolescenziale per me sconvolgente, ero una ragazzina molto nervosa, chiusa in me stessa, emotiva, vulnerabile nonostante l'appoggio dei miei genitori in particolare di mia madre che è sempre stata il mio braccio destro in tutto e per tutto, ma per rimanere in tema scrittura, (vi parlerò più avanti di mia mamma) iniziai a scrivere canzoni d'amore ascoltate nelle cuffiette per cento volte fino a saperle a memoria, poesie per il concorso della mia scuola superiore, dediche d'amore per il mio ragazzo secolare (5 anni insieme, dai 14 ai 19 anni), idee che mi passavano per la testa, emozioni, paure, debolezze, perplessità, rabbia, felicità.
La scrittura emotiva mi ha sempre accompagnata, ho sempre amato esprimere i miei pensieri su carta ma anche nei messaggi che sono sempre stati resi più accessibili al mio cervello.
A 19 anni, una volta finita la mia adolescenza ho quasi tralasciato la scrittura, non mi serviva più perché avevo il mondo ai miei piedi, le mie esperienze le vivevo velocemente, correndo a 100 km/h senza voltarmi mai, tanto veloce da andarmene di casa a 1500 km, lontana dai miei e da tutto ciò che conoscevo.
Il mio ragazzo secolare, motivo di molte parole scritte e riscritte non ci fu più e dove trovare le parole in una città così grande che quasi quasi mi soffocava.
Iniziai la mia vita d'adulta, così credevo o forse era vero, vivevo sola non esisteva più:" mamma farà la spesa, papà porterà la spazzatura".
Gli anni sono passati da allora, sono passati 4 anni, era il 2018 quando conobbi un ragazzo che presto mi porterà a cancellare tutto ciò che già conoscevo, non sapevo che mi avrebbe cambiata così tanto, non sapevo che tutto quello che mi era familiare sarebbe diventato diverso come se non avessi toccato terra per camminare…
Quello stesso anno persi una delle persone più importante della mia vita, mia nonna, come dice la mia psicologa ho conosciuto il concetto di "morte", vederla da vicino spaventa e non si pensa che qualcosa di così lontano possa accadere a noi, pian piano scoprii che anche il semplice alzarsi la mattina era difficile, guardarsi allo specchio era una lotta con me stessa, uscire significava trovare un pretesto, stare in compagnia significava bere, parlare con il mio ragazzo significava gridare…
Presto capii che la mia vita stava sfuggendo dalle mie proprie mani ed è qui che entra in gioco la mia psicologa ed insieme a lei ho scoperto che avevo difficoltà nel padroneggiare le mie sensazioni e la scrittura anche se l'avevo lasciata nel passato era l'unico modo per esprimere i miei sentimenti, liberando la mente, rispondendo a molte domande alle quali non trovavo una risposta le stesse che mi davano problemi di rabbia e angoscia.
Dovete pensare che sin da subito ho iniziato a scrivere tutto ciò che provavo in momenti di furia, stress, ansia, attacchi di panico.
Scrivevo anche 3 volte al giorno qualsiasi cosa mi passasse per la testa con la promessa di rileggere dopo una settimana.
Sono passati 4 anni dalla mia prima seduta psicanalitica e tutt'oggi quando penso di avere un problema irrisolvibile prendo il mio taccuino e scrivo fino a sentire dolore alla mano.
Da oggi invece, ho deciso di condividere con voi tutto ciò che penso e provo ♡
Voglio ringraziare anticipatamente tutti coloro che hanno prestato attenzione al mio primo post e hanno provato ciò che ho provato io nel scriverlo, sono gioiosa nel poter dire che siamo tutti umani e tutti abbiamo esperienze che lasceranno per sempre un segno però non dovete dimenticare che non siete soli e non siete diversi, siete umani.
Un abbraccio caloroso,
A presto
La vostra Ana.



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Grazie per avermi scritto :)