Il tuo futuro sei TU! 🍻

 25/7/2025

Pantelleria,

Odore di olive saltate in padella, odori mediterranei, suoni e rumori di altri tempi di un lontano passato che cerco di sotterrare, nascondere, tenere lontano dalla mia mente la quale ricorda ogni piccolo dettaglio, momento, data. 

L'altra sera mi è capitato di dover cercare una foto di qualche anno fa, si parlava di una vecchia vacanza a Timișoara... sono rimasta sorpresa dallo scoprire che non ricordavo l'anno in cui ci andai. 

In passato era diventato quasi un'ossessione sapere quando ho fatto o meno un qualcosa, era come se dimostrasse a me o al mondo intero che io ci sono stata.  

Ma allora la mia ossessione di affermazione quando è nata? Penso che una volta trasferitami a Bucarest ho iniziato la mia continua ricerca di personalità, affermazione per un bisogno di crescita, di cambiamento, a volte solitudine e altre volte a causa dell'età precoce. 

Finisci un liceo, ti vedi letteralmente poco preparato alla vita e allora tenti di studiare, di continuare una scuola superiore perchè se non questo allora che fai? 

Mi piace parlare di me e del mio passato, del mio presente però io non parlo mai del mio futuro! 

Credo fermamente che è un pò inutile parlare del futuro, forse lo facevamo tutti quando eravamo più piccoli, sognavamo di essere un qualcuno che per pochi forse si è avverato e per altri bisogna solo che rigirino bene bene le maniche della propria camicia e inizino a cercare di inventarselo quel futuro! 

Come? Bè alcuni sono fortunati ad avere una famiglia presente come la mia, mi hanno consigliato, aiutato, spronato, incoraggiato. La lontananza dalla mia famiglia mi ha aiutata a diventare autonoma, autosufficiente nelle mie decisioni anche se a volte la troppa libertà mi faceva perdere la via di casa. 

E' stato bello perdersi perchè in momenti del genere capisci veramente di cosa sei capace, inizi a conoscere i tuoi limiti, stare sola/o ti aiuta e mi ha aiutata a conoscermi, a non avere paura della solitudine, la parte negativa è che il "gruppo" un pò mi faceva paura, una volta iniziati gli studi ho imparato nel contempo a stare di più con le persone, ascoltandoli, capendo le loro diversità e a volte capire che non sono l'unica ad avere certi pensieri... che è tutto nella normalità. 

La vulnerabilità e la sensibilità sono quasi due sinonimi ma che rendono la persona una persona di cuore, profonda pronta ad ascoltare, ad empatizzare. 

Il post di oggi non deve avere per forza un senso logico, sapete che a me piace passare la palla alle mie idee, così come vengono... 

Mi sento in vena di scrivere, ho voglia di tastare questa tastiera veloce veloce, diventa quasi come una musica per l'animo in cui le note diventano serotonina e le dita le artefici dei tuoi persieri. 

Piano piano a volte scrivendo mi rendo conto di chi sono, le mie idee scritte qui per me e per voi diventano la prova esatta di cosa penso, diventano desiderio, a volta malinconia, mancanza, presenza. Il mio essere tutta me stessa si trova qui fra le mie dita sempre pronte o quasi a riscrivere le pagine della mia propria vita. 

Amo scrivere, raccontarmi ed essere vulnerabile e quasi sempre aperta a riconoscere che anch'io sono sensibile, fragile e amo dire con fermezza che le mie scelte le ho fatte, a volte ne ho pagato le conseguenze, altre mi sono divertita e ho resa me stessa fiera. 

Con questa ultima frase posso dire con fermezza che anch'io ci sono stata lì dove sono voluta esserci e che non mi spaventa più nulla adesso. 

Ho quello per cui ho camminato per anni, ho pianto e forse rimpianto alcune volte. 

Amatevi, ascoltatevi, la risposta è dentro di voi <3 




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