Sola e dolce Firenze
Sola...
Questa era la parola che mi si addiceva quando vivevo a Firenze. Mi sentivo sola in qualsiasi momento della giornata, da sveglia fino a notte inoltrata.
Mi svegliavo con un'unico scopo e quest ultimo mi dava la forza di andare avanti.
Mi alzavo bevevo il caffè svegliando la mia mente malinconica dal sonno di bellezza notturno. Accendevo una sigaretta e preparavo la mia mente ad una nuova giornata.
Novembre, Dicembre, Gennaio sono i miei mesi preferiti, nostalgici, profumati dal freddo invernale che scende giù dai colli fiorentini inoltrandosi nella calda cameretta allestita per pochi anni oramai volati ma che restano nel mio cuore per sempre.
Penso spesso a Firenze, alla persona che ero e alle maschere che mi sono creata per riuscire a mandare giù un altro giorno di solitudine nel quale, cucinavo, mangiavo, studiavo, fumavo e mi ubriacavo di dolci ricordi del passato senza sapere cosa mi riservasse il futuro.
Potrei definire ogni angolo della mia mente, ogni foto porta a me l'esatta sensazione di quello scatto, ciò che provavo mentre riempivo di un altro megabyte il mio cellulare. Il mio caro compagno di viaggio che mi ha accompagnata negli ultimi 4 anni della mia vita.
Mi sento nostalgica oggi, ricordo che un anno fa festeggiavamo il compleanno di mio suocero nella fredda cucina di Firenze dove ogni angolo mi ricordava le mie paure, le mie sensazioni, le memorie di un dolce semestre di esami o qualche pizza sfornata qua e la.
Oh mia cara Firenze, credo che adesso io sia pronta a lasciarti andare, rimarrai nel passato dove è giusto che tu stia e ricorderò per sempre l'odore di castagne, marmellata e dolci fiori in qualche scatto qua e la. Ti porterò in un dolce ricordo in un quadretto appeso al muro della mia nuova abitazione, del mio dolce nido d'amore. Grazie per i momenti che mi hai regalato, per la mia scuola, per il mio futuro che iniziò dove l'arno sbatte rumorosamente nella mia San Frediano, dove il dolce calore dei vicoli si incontra con il rumore del fiume e proprio lì sulla destra, lontanamente, si può vedere il Ponte Vecchio, autore e protagonista del mio cuore come di molti film di tutto il mondo, il ponte più amato dai ragazzi, dai turisti e dalle coppie di innamorati. Adesso ti lascio andare, ma so che presto ti incontrerò bella come sempre, nostalgica, storica, medievale e rinascimentale pronta a raccontare storie a coloro che ti ammirano nella dolce ombra mattutina o al chiaro di Luna quando dalle finestre Chopin suona il suo dolce pianoforte ricordando che il tempo a Firenze è fermo dall'inizio dei tempi.



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Grazie per avermi scritto :)