Cappotto bordeaux, labbra rosse 👄

 


Buona sera cari lettori,

Oggi non scrivo per liberarmi, scrivo dopo essermi liberata, vi spiego meglio: 

Mi sono svegliata intorno alle 10, ho dormito di più, ho fatto colazione, caffè, latte e mix di cereali con frutta secca, miele e tanta voglia di mangiare 😅

Dopo aver mangiato mi sono buttata a letto e ho scrollato il mio telefono, ho inviato qualche video qua e là e poi dopo due ore ho deciso di vestirmi per bene, truccarmi, fare i capelli, spruzzare il mio profumo preferito ed uscire a cercare qualche pantalone da H&M. 

Detto fatto, ho girato per le vie di Firenze, mi sono goduta l'aria fresca invernale non troppo fredda ma perfetta per riuscire ad avere la mente limpida e libera. 

Ho comprato della cioccolata nel negozio Lindt e acquistato un cappellino invernale per la mia mamma. 

Voi come vi sentite quando camminate da soli? Io mi sento sempre introspettiva, curiosa di me e degli altri, ogni volta mi sento una turista che vaga per le vie della città nella ricerca di un qualcosa nascosto agli altri. 

Tutti sono così presi dal fotografare, osservare la città, entrare ed uscire dai negozi, mangiano, bevono o fumano una sigaretta. 

Ma si sono mai domandati come stanno in quel momento? Cioè, sono lì perchè devono esserlo, perchè hanno pagato l'aereo, l'hotel, il cibo e le bevande e allora non hanno altra scelta? Oppure sono veramente felici di tutto, di se, del modo in cui stanno crescendo, del compagno o compagna, dei figli, del viaggio stesso? Sono riconoscenti di tutto quello che hanno? No perchè le persone per strada non si guardano mai, nessuno sorride se non fra di loro e se sei solo sono sorpresi. 

Io vado contro vento, sorrido alle persone molto spesso, giro sola per la città e sono felice dell'aria che respiro, sono sempre riconoscente di tutto quello che la mia famiglia mi sta dando, dei miei amici, della casa in cui vivo e quella che ho lasciato alle spalle per venire a studiare. 

Sono felice anche degli alberi semi spogli di dicembre, penso che è una fase della loro vita, sono felice di quell'aria mattutina quando si apre la finestra, dell'odore di caffè. 

Mi sento in pace, posso dirlo? Sì mi sento in pace e mi amo molto di più di prima e no non parlo di narcisismo quella è un'altra storia, parlo dell'amore di se del ringraziarsi tutti i giorni di quello che si fa per se e per gli altri. 

Ma la giornata non è finita:

Al ritorno a casa ho trovato la mia coinquilina, (non voglio scrivere il suo nome senza il suo consenso) giù di morale, sapevo già da ieri sera che qualcosa non andava perchè ce ne ha parlato e le sue amiche sono venute a farle una sorpresa per alzarle il morale, hanno comprato delle pizze e dopo cena abbiamo giocato a Uno fino alle 23. Io non le dissi nulla ieri, non sapevo come farla star bene pensavo che una serata tra amici l'avesse aiutata.

Oggi invece mi sono seduta in cucina e le ho parlato, le ho raccontato la mia esperienza personale anche se già sapeva dei miei incontri di terapia e i vari problemi che col tempo ho accettato e saputo risolvere. 

Sento il bisogno di condividere con voi questa esperienza di oggi perchè mi sono resa conto che dopo averle parlato ci siamo sentite entrambe meglio, ho visto il suo viso rilassarsi, toccandosi gli occhi e respirare per buttare giù tutto quello che si tiene dentro. 

Io sono tornata nella mia camera e mi sono sentita come quando finivo le mie sedute di psicanalisi con Alice, averle parlato mi ha fatto sentire di aiuto, mi sono emozionata nel vederla assorta dalle mie parole e mi sono emozionata perchè raccontarle la mia vita mi da sempre i brividi. 

Mi ha ringraziato e mi ha detto di sentirsi meglio, non sapete quanto è bello sentirsi dire grazie per aver alzato di morale, per aver cambiato in bene la giornata di qualcuno. 

Mentre le parlavo mi rendevo conto di conoscermi più di prima, ero consapevole di quello che sono riuscita a fare in due anni della mia vita, di come la mia strada non sia stata una facile dal punto di vista psicologico e di come la terapia mi abbia aiutata a decriptare il mio codice morse. 

Sono felice di poter dare dei consigli che a mia volta ho ricevuto nel mio percorso e sono felice di poter continuare a seguire la mia strada in modo tranquillo e se questo non dovesse essere sempre così sono certa di avere il materiale per risolvere i problemi della vita. 

Mi sento libera come se oggi avessi corso per 200km e a fine corsa avessi ricevuto il premio più grande, il premio è la vita e la libertà di godersela. 

Ringrazio sempre i miei cari per quella che sono oggi, ma ho imparato a ringraziare anche me stessa. Grazie nonna 👼 ti penso sempre sai? 


Grazie per aver letto i miei pensieri fino al prossimo post vi auguro tanta serenità e pace d'animo.


La vostra Ana. 




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