La regola dei 10 secondi

 Ho una voglia di scrivere pazzesca, sì perché sapete quanto mi annoio a non fare nulla!

Oggi è il 6 Giugno 2024. 

Ieri ho UFFICIALMENTE finito l'Università, sarebbe finita il 3 Giugno ma abbiamo dovuto recuperare una lezione di Pasticceria moderna.

Torte moderne con inserti di vari gelée. 

Ma che palle trovare, provare e sforzarsi a scrivere qualcosa di sensato quando il senso della mia esistenza me lo sto creando adesso, un altro passo verso il mio sogno è stato appena fatto.

Ho chiuso un altro percorso della mia vita per me importante. Finire l'università.

Sì ho 29 anni e come promesso a me e a voi, unici amori della mia vita, avrei finito questi studi. Era quello che mi serviva per potermi dichiarare, Miss felice per aver concluso gli studi superiori di II grado.  

Ieri tornavo a casa e pensavo che nella mia vita ho studiato per 17 anni. 13 anni + 3 e altri 6+ 6 mesi delle altre due università alle quali mi sono iscritta.

Oh mamma! quanti calcoli, ma alla fine il risultato? E' quello che volevo?

Beh sì, ho cercato la mia strada per anni, e non sono mai stata il genere di persona che sceglie la strada più semplice, spesso mi dicono che mi piace complicare le cose e altre volte me lo dico io. 

Vuoi sapere perché? Chiamala competizione, avventura o suicidio sociale. 

Dai pensala un po', viviamo in una società dove tutti devono mostrare qualcosa al mondo, è sbagliato? Sì.

Devi mostrare a te e, a mio parere a coloro per cui ne vale veramente la pena. 

Ma per arrivare a pensarla così devi, devo, dobbiamo crescere, sperimentare, sbattere la testa (come dice mia mamma) e solamente dopo, con la giusta pazienza, mezzo chilo di ansia, paura e incertezze puoi finalmente dire:

"Ce l'ho fatta!".

E' un po' come quella bellissima torta da montare al contrario, sì perché lo Chef dice sempre che per creare questo tipo di torta (torta moderna) bisogna partire al contrario in quanto dopo la torta si capovolge e uscirà perfetta tagliandola a metà.

Ma aspetta non vi sembra mica quello che sembra a me?

E' un po' la metafora della mia vita. 

Ho montato (termine che amo usare quando voglio esprimere l'atto dell'impiattamento  o del soprammettere più strati) e costruito al contrario i tasselli, i pezzi del puzzle della mia vita. Da quando ero ragazzina, momento in cui avevo deciso di andare a Bucarest fino ad oggi. 

Io sono la torta, dall'inserto di mille lacrime versate per paura di non riuscirci, dalle mille ansie di deludere, dalla grinta che mi spingeva ad andare avanti nonostante le mille difficoltà, dalla passione che scorre nelle mie vene, dall'intelligenza e curiosità che altro non sono che un sinonimo di una persona che non rinuncia mai ai suoi sogni. 

Un grazie ai miei genitori che mi hanno sostenuta sempre in tutto e per tutto, con i miei e i nostri alti e bassi, alle mie amiche (A&M) che sono state il mio punto d'appoggio ed il mio esempio da prendere, al mio fidanzato che mi ha tenuto per mano anche quando era lontano kilometri  e mia sorella che spesso si perde in un mare di emozioni ma grazie alle quali è stata in grado di farmi aprire gli occhi dove io non ne ero capace. 

A me che non ho mai rinunciato alla mia felicità!


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